Card. Vegliò: “un mondo senza razzismo comincia anche così”

Città del Vaticano – I migranti sono una realtà già ben radicata nella nostra società, e la loro presenza è destinata a crescere ancora nei prossimi anni. È tempo quindi di farci i conti senza demagogie e strumentalizzazioni, con proposte serie e concrete. 
La popolazione italiana ha reagito a questa nuova presenza talvolta con sospetto e paura. Si pone all’ordine del giorno il problema dell’effettiva integrazione tra vecchi residenti e nuovi arrivati, una questione che richiede politiche adeguate, che aiutino le persone a stare insieme, ma anche a rispettarsi e a stimarsi nelle loro diversità, con il desiderio di scambiarsi ciò che di bello e di buono c’è dentro ciascuno. Un aspetto tutt’altro che secondario riguarda l’integrazione tra i minori figli di migranti, nati o no in Italia, e i loro coetanei italiani. Da tempo e da più parti si sottolinea l’importanza dello sport come mezzo per promuovere l’integrazione degli immigrati, aiutando a costruire una società sempre più aperta e accogliente. Nello sport si è tutti compagni di avventura, membri alla pari di una squadra, sottoposti alle stesse regole, “costretti” alla cooperazione per raggiungere un medesimo traguardo. Il Csi ha costruito e continua a realizzare tante iniziative così finalizzate. Ora arriva questa idea di lanciare un’iniziativa in contemporanea in 100 città italiane. Una proposta che si sposa perfettamente con il programma Csi di “una società sportiva in ogni parrocchia”. Come non ricordare, infatti, che Giovanni Paolo II amava dire che la parrocchia va vista come uno spazio adatto a realizzare “una vera pedagogia dell’incontro con persone di convinzioni religiose e di culture differenti”. Sport e parrocchia: una combinazione vincente anche per la sfida dell’integrazione. Un mondo senza razzismo comincia anche così. Si costruisce anche così un mondo di vicendevole arricchimento, cercando l’unità nel rispetto delle differenze. (card. Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti)