Roma – L’immigrazione rappresenta “un fattore che ha messo in movimento concezioni e assetti normativi che apparivano consolidati”. E’ quanto ha detto questa mattina Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni, intervenendo al corso di formazione per i nuovi operatori pastorali nel mondo delle migrazioni promosso dalla Migrantes e in corso a Roma fino a domani. Per Ambrosini – “non si tratta soltanto di decidere quali diritti devono essere attribuiti agli immigrati. In realtà, i fenomeni migratori pongono in discussione alcuni assunti centrali della convivenza collettiva, come i contenuti delle identità collettive in cui ci riconosciamo, i confini dell’appartenenza e l’estensione della solidarietà reciproca”. “Anziché inscriversi in un quadro di lunga durata e di bassa politicizzazione, le questioni dell’ammissione, del trattamento e della naturalizzazione degli immigrati e dei loro discendenti – ha sottolineato – sono assurte in molti casi nazionali a poste centrali del conflitto politico”. I partecipanti al corso Migrantes – oltre 50 operatori pastorali provenienti da diverse diocesi italiane e anche dalle Missioni cattoliche Italiane all’estero – oggi ascolteranno diverse esperienza promosse dagli uffici diocesani Migrantes come quello su “educazione alla cittadinanza interculturale” promosso dalla Migrantes di Vicenza, “Vie di Fuga” per i rifugiati della Migrantes di Torino oppure la scolarizzazione nei circhi e luna park. (R.Iaria)



