LampedusaInFestival: da domani l’edizione 2013

Lampedusa – “Migrare: le ragioni di una ‘scelta’” il tema del concorso giunto alla sua quinta edizione e organizzato dall’associazione culturale Askavusa di Lampedusa, con il patrocinio del comune di Lampedusa e Linosa. Oltre 80 i titoli presentati da artisti di varie nazionalità. Le opere finaliste, selezionate dal regista etiope Dagmawi Yimer e da Askavusa, saranno proiettate al pubblico dal 20 al 23 luglio e valutate da una giuria internazionale coordinata da Silvestro Montanaro e composta da Ubax Cristina Ali Farah, Mohamed Arafat, Emily Jacir e Filippo Pucillo. Durante il festival saranno proiettati alcuni film fuori concorso che si caratterizzano per l’attinenza a temi sociali di forte impatto. Nella quinta edizione del LampedusaInFestival si parlerà delle cause che spingono migliaia di persone a lasciare la propria casa. Si parla spesso di immigrazione come un fatto acquisito e inevitabile, noi pensiamo invece che sia un effetto delle politiche estere delle nazioni ‘occidentali’ e di un sistema finanziario internazionale fondato sulla mercificazione dei beni come degli esseri umani. Bisogna distinguere le differenti motivazioni di chi emigra da un paese ad un altro; sono tante e diverse, ma ciò che accomuna chi viaggia dalle zone del sud del mondo a quelle del nord è la limitazione e in molti casi la negazione della libertà di circolazione”. Continuano i ragazzi dell’associazione Askavusa che organizza il festival: “Vedendosi limitare la libertà di movimento, i migranti diventano merce per le organizzazioni criminali e da quel momento si avvia un circolo infernale. I barconi spesso si trasformano in bare, i migranti diventano merce per i centri di accoglienza che fanno profitti sulla loro pelle, merci per chi li sfrutta nei campi o nelle fabbriche, merce per i politici che usano l’immagine stereotipata dell’immigrato per i propri fini elettorali. L’isola dell’accoglienza si chiede se questa sia vera accoglienza, se sia lecito cambiare le regole ogni volta che lo Stato ne ha bisogno: oggi i migranti possono uscire dal centro di via Imbriacola, domani no, dopodomani forse; oggi si fanno i trasferimenti, domani no etc. L’isola dell’accoglienza si chiede se accoglienza significhi ‘guadagnarci’ in qualche modo. Vogliamo andare oltre la retorica della Porta d’Europa e chiederci/vi se i motivi che spingono tutte queste persone a scappare dalla propria terra siano forse gli stessi che, nella vecchia Europa, le imprigionano ancora, inducendole in condizioni al limite della schiavitù, e come questa negazione degli elementari diritti coincida sempre di più con la negazione dei diritti di tutti noi cittadini Europei.” Come ogni edizione, anche quest’anno il LampedusaInFestival coniuga la rassegna cinematografica con molteplici attività culturali ed eventi espositivi, promuovendo le iniziative più interessanti che l’isola di Lampedusa esprime sia a livello locale che internazionale.