GMG: ieri sera l’apertura

Da Rio de Janeiro – Una pioggia sottile ha accompagnato l’apertura della ventottesima Giornata Mondiale della Gioventù, ieri sera a Rio de Janeiro. Per la seconda volta è in America Latina, “un continente giovane, un continente della speranza”, ha ricordato il card. Stanisław Ryłko, presidente del Pontificio consiglio per i laici, nel saluto ai 500 mila giovani che affollavano la spiaggia di Copacabana in un clima festoso, avvolti nei k-way di plastica e incuranti del maltempo. Dopo aver ripreso le parole del beato Giovanni Paolo II durante la Gmg di Buenos Aires, nel 1987 – “Siete la speranza del Papa, siete la speranza della Chiesa. (…) Anch’io voglio ripetere con voi: ‘America Latina: sii te stessa! Nella tua fedeltà a Cristo, resisti a coloro che vogliono soffocare la tua vocazione di speranza’” – il presidente del dicastero vaticano ha richiamato l’immagine di questa Giornata, la statua del Cristo redentore del Corcovado. “È Lui il vero protagonista di questo evento!”. “La giovinezza è in sé stessa – ha aggiunto – un’enorme ricchezza: voi la possedete e dovete farla fruttificare! Affidatela a Cristo! Chi sceglie Cristo, non perde nulla, assolutamente nulla, ma – al contrario – guadagna tutto e trova la felicità vera e la vita in pienezza!”. E infine, “Cristo ha bisogno di voi, giovani! Ha bisogno della vostra fede giovane, piena di gioia e di entusiasmo missionario! Cristo conta su ciascuno di voi!”. Quindi la messa, presieduta dall’arcivescovo di Rio, mons. Orani João Tempesta, accolto con un applauso quando ha ricordato il papa emerito Benedetto XVI, “che ci segue con la preghiera”, rivolgendogli un “saluto affettuoso”. La GMG ora entra nel vivo con le catechesi, la fiera delle vocazioni e – questo pomeriggio – la festa degli italiani al Maracanazinho, l’arena sportiva vicina al più famoso stadio Maracanà. Mentre Papa Francesco, dopo aver passato una giornata a preparare gli interventi di questi giorni e incontrare i collaboratori – come, nella serata di ieri, ha riferito padre Lombardi – oggi si reca al santuario di Aparecida e nel pomeriggio inaugura un polo dedicato alla cura dei tossicodipendenti nell’ospedale “São Francisco de Assis na Providência de Deus”, che si trova nel popoloso quartiere di Tijuca, a Rio. Da ultimo, è stato reso ufficiale l’incontro del Papa con i giovani argentini, che si terrà domani alle 12.30 nella cattedrale di Rio, dopo la visita alla favela di Varginha. Un appuntamento incastrato in quello che il portavoce vaticano ha definito “un programma già completo”, ma che il Papa argentino, giunto a Roma “quasi dalla fine del mondo”, ha fortissimamente voluto. (Da Rio de Janeiro Francesco Rossi)