La tragedia di Marcinelle: un monito per l’Europa

Roma – “Ricordare la tragedia di Marcinelle in questo tempo in cui la crisi ha aperto una nuova stagione di emigrazione dei giovani italiani, significa non abbassare la guardia sulla tutela dei diritti dei lavoratori migranti in Europa”. E’ quanto afferma il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, alla vigilia dell’anniversario della tragedia nella miniera di Marcinelle, in Belgio, dove l’8 agosto del 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani provenienti da diverse regioni, ma soprattutto dall’Abruzzo e dal Molise. “In Belgio, secondo il Rapporto Italiani nel Mondo che la Migrantes pubblica da otto anni – aggiunge – sono ancora oltre 250.000 i cittadini italiani: un contributo importante per la crescita di un Paese al centro dell’Europa”. Diverse manifestazioni per ricordare la Giornata sono previste anche in Italia. La tragedia di Marcinelle non fu la sola in Belgio: tra il 1946 e il 1960 furono 867 i minatori italiani morti nelle miniere belghe. “Ricordare – spiega mons. Giambattista Bettoni, referente delle Missioni Cattoliche Italiane in Belgio – significa ritornare alle proprie origini. La storia della comunità italiana in Belgio parte anche da questo evento tragico che ricorda il lavoro duro per dare una dignità alle proprie famiglie che in Belgio hanno costruito il proprio futuro”. Mons. Bettoni, insieme a diversi sacerdoti italiani, parteciperà domani alle commemorazioni a Marcinelle dove è prevista anche la partecipazione della presidente della Camera, Laura Boldrini e del vice ministro degli Esteri con delega per gli italiani all’estero, Bruno Archi, che renderà omaggio ai caduti sul lavoro in miniera e porterà con sè il messaggio indirizzato per l’occasione dal ministro degli Esteri Emma Bonino. “L’emigrazione è parte integrante e indissolubile della nostra Nazione e della nostra Storia”, afferma la Bonino – “chi ha lasciato e ancora oggi lascia l’Italia contribuisce con la propria attività alla crescita del nostro Paese e di quelli di destinazione, dando lustro ai valori più positivi dell’italianità nel mondo e contribuendo con il proprio apporto allo sviluppo delle società di accoglienza”. Nell’occasione Archi consegnerà l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia all’82enne Luigi Capierri, emigrato in Belgio nel 1947 dalla provincia di Bari, che è stato “minatore di fondo” per 31 anni e puntualmente ogni 8 agosto, nonostante la precarietà del proprio stato di salute, prende parte alle celebrazioni di Marcinelle. (Raffaele Iaria)