Roma – La tragica morte dei sei immigrati, presumibilmemte siriani, di cui uno minorenne, aumenta il numero delle vittime nel nostro mare Mediterraneo. É il commento di monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, dopo la tragica morte dei sei immigrati, presumibilmente siriani, di cui uno minorenne avvenuta oggi, 10 agosto, a Siracusa.
Lo sbarco indica non solo una nuova meta in Sicila ma anche un nuovo popolo in fuga: il popolo siriano che vive una drammatica situazione di guerra civile.
Fino ad oggi la maggiorparte dei profughi siriani si dirigeva verso i paesi confinanti, in particolare verso il Libano.
I nuovi arrivi sono un segnale importante da leggere e che invitano ancora una volta a costruire canali umanitari che accompagnino le persone e le famiiglie in fuga, ma anche chiedono un m migliore investimento di risorse e un nuovo programma di accoglienza in Europa per i rifugiati e le persone costrette ad una migrazione forzata.
Per noi cristiani e le nostre comunitá ritornano con forza le parole pronunciate da Papa Francesco a Lampedusa perché questi fatti non siano dimenticati a causa dell’ indifferenza e invitino invitino a costruire nuove misure di protezione internazionali e di cittadinanza globale.



