Cècile Kyenge alla Nazionale di calcio: “debellare il razzismo”

Torino – “Credo che tra noi e voi ci sia una similitudine importante, pur in campi diversi rappresentiamo il nostro paese. I nostri atteggiamenti, i nostri comportamenti sono seguiti dall’opinione pubblica e credo che questo debba essere un punto che dobbiamo sempre tenere a mente. Perché ci carica di responsabilità maggiori, la vostra maglia azzurra è segno di appartenenza per tutto il paese. È per molti, in particolare i giovani voi siete eroi buoni, questo è un aspetto ancor più importante. Perché è dai giovani che il nostro paese si aspetta una nuova linfa per il suo futuro”. Così la ministra per l’Integrazione, Cécile Kyenge, ha salutato ieri mattina a Torino la Nazionale italiana di Cesare Prandelli. “A 50 anni dal discorso di Martin Luther King, il sogno per voi si è avverato, oggi quello stesso sogno deve guidare le nuove generazioni. Il vostro è un mondo che da tempo ha sperimentato cosa vuol dire integrazione, le vostre squadre di club sono un multi-pop di nazionalità diverse, e questo è oramai un concetto per voi sedimentato. Non c’è campo di calcio – ha aggiunto – che oggi non veda insieme vecchi e nuovi italiani, la nuova Italia per voi è un dato di fatto, io mi auguro che saprete dare ed offrire un contributo più generale a questo dato, che è oramai nelle cose, al di là di forme che ancora persistono di intolleranza nei nostri stadi. Sappiate che io sarò con voi, vicino a voi per debellare questa piaga, affinché il vostro sport sia vissuto da tutti per quello che è e dovrebbe essere, una passione, un amore che coinvolga i tifosi per una festa collettiva che accompagni le vostre prodezze in campo, tecniche e di stile. Grazie e Forza Azzurri!”