Landiola – “In sette anni non ho mai avvertito situazioni di tensione o razzismo tra gli italiani e le famiglie sinti, che sono ben integrate e convivono da anni sullo stesso territorio. Probabilmente è un problema dovuto solo all’apprendimento scolastico”. Il parroco don Antonio Sciolla commenta così all’agenzia Sir l’episodio dei genitori di una scuola di Landiona, un paesino nel novarese, che hanno ritirato i propri figli da scuola perché i bimbi rom – “che in realtà sono di etnia sinti”, precisa il parroco di Landiona – sono troppi (25 su 12). Su una popolazione di circa 600 abitanti le famiglie sinti sono un centinaio, “la maggior parte vive nelle case – racconta don Sciolla -, manda i bambini a scuola, al catechismo per la comunione e la cresima. Sono bambini molto educati e rispettosi, e anche la comunità si è sempre dimostrata accogliente e solidale nei loro confronti”. “Mi dispiace che si sia sollevato tutto questo polverone – conclude -. Come al solito l’effetto mediatico rischia di far passare una intera comunità come razzista, ma credo che i problemi siano solo di natura scolastica”.



