Altro dramma del mare: 10 morti in Tunisia

 
Roma – Nuovo dramma dell’immigrazione. Dieci morti, tra i quali un neonato, davanti alle coste tunisine in un barcone partito dalla Libia e diretto in Italia. E questo proprio nel giorno dell’arresto in Sicilia dei tre “basisti” dell’organizzazione responsabile degli sbarchi di questi ultimi mesi, compreso quello drammatico del 10 agosto nel quale morirono sei migranti. Il barcone trasportava 119 migranti, quasi tutti provenienti de Paesi dell’Africa subsahariana, e stava tentando di raggiungere le coste italiane, ma dopo che il motore era andato in panne, è andato alla deriva per giorni verso la Tunisia dove è stato soccorso dalla locale Guardia costiera e da alcuni pescherecci della marineria di Zarziz. Le operazioni sono durate oltre sette ore e i soccorritori hanno trovato a bordo due cadaveri, tra i quali quello di un neonato, vegliato dalla madre. Altri otto cadaveri erano stati gettati in mare durante il tentativo di traversata. Per tredici migranti, stremati dalla fatica e dalla sete, si è reso necessario il ricovero in ospedale.