Kiel – Una celebrazione ecumenica a Kiel ha segnato l’inizio della Settimana interculturale 2013, promossa dalla Conferenza Episcopale Tedesca (Dbk), dalla Chiesa evangelica tedesca (Ekd) e dalla Metropolia greco-ortodossa e sostenuta tra gli altri anche da sindacati, associazioni di assistenza, incaricati per l’integrazione e organizzazioni per i migranti. La funzione – riferisce oggi l’agenzia Sir – si è svolta nella chiesa di San Nicola, alla presenza di circa 400 persone, e presieduta dal vescovo della Chiesa luterana Gerhard Ulrich, da Georg Bergner, direttore della pastorale dell’arcidiocesi di Amburgo, e da Athenagoras Ziliaskopulos della Metropolia greco-ortodossa in Germania. Ulrich ha sottolineato la necessità di essere aperti a profughi, richiedenti asilo e immigrati. “Da settimane si osservano proteste aggressive inscenate davanti ad alloggi di profughi. In alcuni posti vengono lanciate bottiglie incendiarie, vengono pronunciati slogan neonazisti e minacciate persone che cercano da noi protezione dalla violenza e dalla persecuzione. Dobbiamo far sì che i dibattiti politici che contengano una retorica anti-immigrazione e violenza razzista non abbiano spazio”, ha avvertito. Con iniziative come la Settimana interculturale, invece, “si crea una cultura sociale del benvenuto, anziché considerare profughi e richiedenti asilo come problemi”, ha concluso Ulrich.



