Tragedia del mare: il cordoglio di MCL

Roma – Lampedusa terra di diritti umani, di accoglienza e di dolore. Una terra esempio di accoglienza e ponte di speranza. Quello che è accaduto in questi giorni  è  una tragedia dell’immigrazione senza precedenti, 130 i corpi ritrovati, circa la metà donne e quattro i bambini. I migranti volevano segnalare la propria posizione incendiando una coperta ma le fiamme si sono propagate subito sul ponte dove giacevano quasi 500 profughi  somali ed eritrei ed  è stato subito l’inferno. Decine di cadaveri attendono ancora di essere estratti dal relitto. Oggi è  stato proclamato giorno di lutto nazionale. Tragedie come queste devono far riflettere tutti. Evidenziano infatti come troppe persone disperate sono disposte a rischiare la propria vita perchè costrette alla fuga per mettersi in salvo da conflitti, persecuzioni e violenze. Lampedusa non può restare da sola, non si può rimanere indifferenti,  come ha affermato Papa Francesco, “occorre unire gli interventi per evitare il ripetersi di simili tragedie”

Anche l’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori esprime il profondo cordoglio per le vittime che ancora una volta il mare nostrum porta via. (Maria Pangaro)