Lampedusa: mons. Krajewski inviato del Papa

Lampedusa – Papa Francesco si tiene costantemente informato sul recupero dei corpi degli immigrati morti nel naufragio di giovedì scorso a Lampedusa. A tenerlo aggiornato è l’Elemosiniere Pontificio, mons. Konrad Krajewski, da due giorni sull’isola proprio come Inviato del Papa. Mons. Krajewskiieri è stato sul gommone della Guardia Costiera impegnato sul luogo della strage nel recupero dei corpi delle vittime. Sempre ieri mons. Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Migrantes, ha parlato con il segretario particolare del Papa, don Alfred Xuereb. “La presenza dell’elemosiniere sull’isola – – scrive l’Osservatore Romano questa mattina – è stata colta come il segno della volontà del Papa di dare seguito alle promesse fatte l’8 luglio scorso, quando si recò personalmente nell’isola a pregare per le vittime dei continui naufragi” e assicurando “la sua costante attenzione e vicinanza”. In quella che lo stesso monsignor Krajewski ha definito una “celebrazione di misericordia”, il presule, a nome del Papa, ha benedetto le salme recuperate nei giorni precedenti e allineate nell’hangar dell’aeroporto locale. Quindi, dopo aver recitato il rosario con l’arcivescovo Montenegro e col parroco don Stefano Nastasi, si è recato a visitare i superstiti e si è intrattenuto a lungo con loro. Ha anche consegnato ad ogni sommozzatore che scende in acqua per recuperare le tante vittime “porta con sé una coroncina del rosario benedetta da Papa Francesco”. Intanto ieri sono stati recuperati altri 38 corpi; tra cui quelli di due donne. Il totale dei cadaveri ritrovati è salito a 232. Ne mancherebbero ancora, secondo le testimonianze, tra i 110 e i 130.