Lampedusa – Mons. Francesco Montenegro, Presidente della Commissione CEI per le Migrazioni e della Migrantes è stato tra i primi a giungere venerdì scorso a Lampedusa dopo la tragedia che ha causato la morte di centinaia di migranti. Vi è ritornato nuovamente domenica scorsa per partecipare all’incontro promosso dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes. Mons. Montenegro ha confermato che anche ieri Papa Francesco, costantemente vicino con la preghiera alle vittime e agli isolani, è stato sempre informato di quanto sta accadendo e ci sarà nei prossimi giorni un altro segno tangibile della sua vicinanza. “Occorre comunque – spiega il presule – che questa tragedia resti impressa nella coscienza degli italiani. Credo che per Lampedusa sarà una pagina di dolore che nessuno strapperà”. Qualcuno chiede un segno che ricordi la sciagura. “Non mi pare indispensabile. Tutti noi con questa tragedia possiamo capire senza bisogno di monumenti o altri segni esteriori la realtà di quest’isola e del Mediterraneo”.



