Genova – Le persone che, fuggendo da guerre e povertà, arrivano sulle nostre coste devono “approdare con fiducia” ed è necessario che “nessuno si senta incriminato”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della CEI, parlando delle tragedie di questi giorni presso l’isola di Lampedusa in occasione della cerimonia per l’ampliamento della casa per anziani “Villa Crovetto” a San Bernardo di Bogliasco nel levante genovese. Quelle di questi giorni, ha affermato, “è una tragedia nella tragedia” tanto che “sembra che ogni giorno si allarghi questo dramma che tocca il cuore di tutti ma questa emozione, più che giusta e condivisa, deve tradursi in gesti e provvedimenti concreti”. Il cardinale ha poi rinnovato “l’appello all’Europa” perché “è assolutamente necessario in quanto non è possibile che l’Europa, nel suo insieme, non riconosca fattivamente che l’Italia è la porta di casa”. “Ma – ha aggiunto il card. Bagnasco – questo evidentemente non basta”. Infatti, “in Italia devono essere presi dei provvedimenti urgenti, proprio perché queste tragedie, da una parte non avvengano, e quindi si faccia di più per i Paesi di origine. In secondo luogo, perché queste povere persone disperate, che affrontano i rischi del mare e della morte, possano trovare qui, approdare alle nostre coste con fiducia e con quella sufficiente serenità per poter trovare delle vie di integrazione e di lavoro, insieme ai nostri concittadini, pur nella crisi generale”. “Sicuramente – ha concluso – perché questo avvenga e perché questo stato d’animo sia possibile, è necessario che nessuno si senta incriminato”.



