Roma – Un protocollo d’intesa tra ministero per l’Integrazione e Università Cattolica a favore della salute dei migranti è stato firmato ieri al Policlinico romano “Agostino Gemelli”, alla presenza del ministro Cécile Kyenge e del rettore Franco Anelli. Il protocollo, spiega un comunicato, prevede “un programma densissimo di attività di ricerca, assistenza e formazione per i gruppi più svantaggiati ed emarginati, richiedenti asilo e rifugiati”. “Gli aspetti sanitari legati alla condizione delle persone migranti sono rilevanti ai fini del superamento delle disuguaglianze – sostiene Emanuele Caroppo, segretario generale del Centro di ricerca Health Human Care and Social Intercultural Assessments del nosocomio – e costituiscono un fattore di integrazione e coesione sociale favorendo l’accesso ai servizi sanitari a vantaggio non solo dei migranti, ma di tutti i cittadini”. Oltre allo Hera, l’Università Cattolica e il Gemelli sono impegnati a favore delle persone migranti attraverso il Centro di salute globale e dell’area di epidemiologia; l’Uoc di consultazione psichiatrica – Centro per la vulnerabilità e lo stress da trauma delle popolazioni migranti e richiedenti asilo; il Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente – Ambulatorio le mamme del mondo.



