“Mia madre era rom”: presentato il rapporto sulle adozioni rom nel Lazio

Roma – Le cronache degli ultimi giorni hanno riportato prepotentemente alla ribalta lo stereotipo infondato dei “rom che rubano i bambini”, generando un clima di isteria collettiva nei confronti dell’intera comunità rom. È in atto però un fenomeno inverso, rimasto finora ben lontano dall’enfasi mediatica: un flusso sistematico e istituzionalizzato di minori rom che vengono “strappati” alle proprie famiglie e affidati in adozione alle famiglie non rom. Nel rapporto “Mia madre era rom”, presentato questo pomeriggio a Roma, l’Associazione “21 luglio” ha analizzato il fenomeno delle adozioni dei minori rom nella Regione Lazio e, in particolare, a Roma, dove le comunità rom, con i loro figli, vivono in gravi condizioni di emergenza abitativa che sono la conseguenza delle politiche orientate all’esclusione sociale messe in atto dagli amministratori locali. Dai dati della ricerca, emerge che un minore rom, rispetto a un suo coetaneo non rom, ha 60 possibilità in più di essere segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e circa 50 possibilità in più che per lui venga aperta una procedura di adottabilità. Tali numeri si traducono nel dato secondo il quale un bambino rom ha 40 possibilità in più di essere dichiarato adottabile rispetto a un bambino non rom. Il rapporto, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Antropologia culturale dell’Università di Verona, ha analizzato la presenza dei minori rom nelle storie che il Tribunale per i Minorenni di Roma ha affrontato dal 2006 al 2012. In questo arco di tempo, è stato segnalato al Tribunale per i Minorenni il 6% della popolazione rom minorenne, ovvero 1 minore rom su 17. La percentuale si abbassa drasticamente, allo 0,1%, per quanto riguarda i minori non rom, nel cui caso è stato oggetto di segnalazione 1 minore su 1000. L’indagine ha poi portato alla luce come nello stesso periodo sia stata aperta una procedura di adottabilità per 1 minore rom su 20 e per 1 minore non rom su 1000. Di conseguenza, per 1 minore rom su 33 (il 3,1% della popolazione minorenne rom nel Lazio) è stata emessa una sentenza in via definitiva che ha dichiarato il bambino adottabile. Di contro, i minori non rom dichiarati adottabili nello stesso arco di tempo nel Lazio sono stati lo 0,08% della popolazione minorenne non rom, ovvero 1 minore su 1250.