Tifone nelle Filippine: necessario un accordo Stato-Enti Locali-Ong e comunità filippine in Italia

Roma – L’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) sta inviando in queste ore ai Comuni italiani una nota contenente le ‘Prime indicazioni alle Autonomie Locali per eventuali interventi a sostegno delle popolazioni delle Isole Filippine colpite dal Tifone Haiyan’’’. A darne notizia è Wladimiro Boccali, Sindaco di Perugia e Delegato ANCI alla protezione civile. La notizia della grave calamità che ha colpito le Filippine – aggiunge Boccali – è immediatamente rimbalzata a livello internazionale e sono diversi i Paesi che stanno procedendo all’organizzazione di aiuti alle popolazioni colpite ivi compresa l’Italia in ambito europeo’’. A differenza dei precedenti in ambito di intervento internazionale, come l’emergenza ad Haiti – sottolinea – attualmente non siamo in presenza di una dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 225/1992 e non ci risultano iniziative assunte a livello governativo. Per questa ragione, in questo quadro di riferimento povero di indicazioni certe e in relazione alle esperienze maturate l’ANCI ha deciso di fornire alcune indicazioni metodologiche utili al caso’’. Al momento si sconsiglia vivamente l’organizzazione di raccolta di beni, sono infatti notevoli i costi di trasporto di beni di prima necessità e alte le difficoltà di informazioni al momento sulle infrastrutture logistiche esistenti, peraltro già congestionate dalla molteplice movimentazione di mezzi nazionali e asiatici. Sarà utile quindi concentrarsi sulla organizzazione di interventi meglio proporzionati ed attualmente risulta importante: raccogliere informazioni su operatori italiani presenti in loco; raccogliere informazioni su altri operatori presenti in loco anche attraverso la presenza delle comunità filippine in ciascuna città italiana; avviare una raccolta di fondi – anche utilizzando le ONG presenti – che si stanno attivando perché la valorizzazione della maggiore capacità di acquisto dell’euro sui mercati locali è condizione di vantaggio; raccogliere informazioni circa la necessità di favorire la ripresa acquistando ove possibile presso Manila e nei paesi immediatamente limitrofi, i beni di prima necessità occorrenti; ipotizzare una mappatura territoriale delle famiglie di origine eventualmente colpite dal sisma al fine di facilitare, a normativa vigente, le procedure per i ricongiungimenti familiari e per una eventuale e temporanea accoglienza straordinaria con particolare attenzione alla questione dei minori e dei soggetti vulnerabili. Su tutti questi fronti – conclude Boccali – come ANCI siamo pronti a dare tutta la nostra disponibilità a sollecitare e promuovere un confronto fattivo fra le istituzioni centrali italiane, gli Enti locali, le Ong presenti sul nostro territorio e le diverse comunità filippine sparse sulla penisola al fine di individuare forme di intervento e di aiuto utili e sostenibili’’.