UNAR: 5,2 milioni gli immigrati in Italia

Roma – Sono 5.186.000 gli immigrati regolari residenti in Italia, il 7,4% della popolazione (dati 2012). Un aumento contenuto (+8,2%) soprattutto a causa della crisi economica, che ha visto un calo dei flussi in entrata per motivi di lavoro (da 90.483 nel 2011 a 52.328 nel 2012). Al contrario c’è stato un aumento dei flussi di ritorno (180 mila permessi scaduti e non rinnovati). L’Italia, inoltre, non brilla per rispetto delle differenze e integrazione, con discriminazioni nella casa, nel lavoro, nella scuola, nella sanità e crescenti episodi di razzismo quotidiano: nel campionato di calcio 2012-2013 (serie A, B, prima e seconda divisione, Coppa Italia, Campionato primavera e gare amichevoli) sono stati 699 gli episodi di razzismo con mezzo milione di euro di ammende.  Sono alcuni dei dati che emergono dal Dossier statistico 2013 sull’immigrazione dell’Unar presentato oggi a Roma. Nel 2012 nell’Ue sono state presentate 335.380 richieste d’asilo, di cui 17.350 in Italia. Quest’anno, per la guerra in Siria e l’instabilità mediorientale, questi flussi sono tornati a crescere, con 10.910 richieste d’asilo nei primi 6 mesi del 2013. I minori stranieri non comunitari sono 908.539, i minori comunitari almeno 250 mila. Riguardo al lavoro, è aumentato di 2 punti il tasso di disoccupazione degli stranieri (14,1%), superando di 4 punti quello degli italiani. Secondo il rapporto i benefici della presenza straniera per le casse statali sono più alti delle spese (13,3 miliardi di euro di introiti, rispetto a 11,9 miliardi di uscite), mentre l’Italia spende troppo per gli interventi di contrasto all’irregolarità: oltre 1 miliardo di euro tra il 2005 e il 2011 per i vari centri. Il capitolo “discriminazioni”, presente nel Dossier, mette in evidenza la difficile situazione dei 150 mila Rom in Italia, “emblema della stigmatizzazione” e vari punti critici, ad esempio nel lavoro (sfruttamento, lavoro nero, alta incidenza infortuni) e nella difficoltà di accesso ai mutui per comprare casa. Le compravendite di immobili da parte degli stranieri sono passate da 135 mila nel 2007 a 45 mila nel 2012. Per superare le discriminazioni il Dossier indica tre strade: l’uso del linguaggio, soprattutto di politici e giornalisti; la questione della cittadinanza (con 14 disegni di legge fermi in Parlamento); le risorse per l’integrazione.