UE e immigrazione: mons. Montenegro a Bruxelles

Roma – Tenere Lampedusa sull’agenda del Parlamento, Europeo, riflettere sulla opportunità di rivedere il Regolamento di Dublino. Sono stati questi i principali temi discussi dal Presidente della Fondazione Migrantes, S.E. Mons. Francesco Montenegro, nel corso del suo viaggio a Bruxelles per incontrare i vertici delle principali istituzioni dell’UE. “Il mio viaggio è stato come un bussare alle porte dei potenti, di coloro che decidono, portando la voce dei poveri, per dire qual è la realtà che si vive ogni giorno a Lampedusa”, spiega mons. Montenegro. Nell’isola si registra la voce degli immigrati, ma anche quella degli isolani, che “si trovano schiacciati da queste presenze, ma non sono aiutati ad aiutare. Per tale ragione sono venuto nelle sedi comunitarie: per raccontare cosa succede sull’isola e nelle terre che accolgono i migranti. Secondo me, poi, la situazione dei richiedenti asilo potrebbe avere qualche miglioramento, ma occorrerebbe trovare un accordo tra gli Stati. In questo senso una vera collaborazione sembra lontana e il cammino è troppo lento di fronte alle pressioni migratorie”. Nei vari incontri avuti – aggiunge il Presule – tutti gli interlocutori hanno espresso la loro solidarietà per le tragedie che hanno causato centinaia di morti, ma hanno “difficoltà a trovare soluzioni comuni”. Il Presidente della Migrantes ha ribadito che gli immigrati sono “persone e non numeri e ogni decisione va presa tenendo conto di questo”. Mons. Montenegro ha anche chiesto ai Parlamentari cattolici di impegnarsi per garantire l’eticità delle linee politiche europee, perché la questione migratoria non venga affrontata solo come questione economica o di pubblica sicurezza. Durante il suo viaggio mons. Montenegro ha incontrato una delegazione di parlamentari europei, ha avuto un incontro informale con il Vice Presidente del Parlamento Europeo, Laszlo Surjan, ed ha avuto un colloquio con Cecilia Malmstrom, Commissario per gli Affari Interni dell’Unione Europea. Ha, inoltre incontrato il Presidente del Consiglio Europeo ed ha avuto incontri alla COMECE (Commissione degli Episcopati della Comunità Europea) e a Caritas Europa. (R. Iaria)