Lisbona – I responsabili cattolici del Segretariato diocesano per la Pastorale degli zigani di Lisbona hanno rivolto un pubblico appello al fine di un maggiore coinvolgimento di questa parte della popolazione portoghese nella “costruzione della cittadinanza”. Nel corso del 40º Incontro nazionale, svoltosi nello scorso fine settimana in Afragides, nei sobborghi della capitale lusitana, da parte di tutti i partecipanti ai lavori è stato rilevato lo sforzo compiuto dalla Chiesa per il conseguimento di tale risultato: “La partecipazione degli zigani nelle strutture, nelle iniziative e nei programmi d’inclusione sociale è assolutamente indispensabile, così come il loro coinvolgimento concreto e visibile nella costruzione della cittadinanza”, si legge nel documento finale. I rappresentanti dell’Opera nazionale della pastorale zigana affermano che mancano però ulteriori proposte di atti liturgici che includano le persone di tale etnia, e che si adattino alla loro cultura: “L’amicizia con loro, e il lungo e arduo cammino percorso in mezzo ad essi è una competenza considerevole poco divulgata dai mezzi di comunicazione sociale, e ancora troppo poco attuata dalle organizzazioni pastorali a livello locale”. In conclusione del testo programmatico, i partecipanti all’Incontro nazionale chiedono dunque alle diocesi che non hanno in atto alcuna attività con gli zigani di “riflettere sulla necessità di promuovere una pastorale specifica per queste comunità che, nella loro grande maggioranza, vivono nella periferia della società e della Chiesa”.



