Città del Vaticano – “In tante parti del mondo, sembra non conoscere sosta la grave lesione dei diritti umani fondamentali, soprattutto del diritto alla vita e di quello alla libertà di religione. Il tragico fenomeno del traffico degli esseri umani, sulla cui vita e disperazione speculano persone senza scrupoli, ne rappresenta un inquietante esempio”. È quanto scrive Papa Francesco, nel suo primo messaggio per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio sul tema “Fraternità, fondamento e via per la pace”. Papa Bergoglio definisce un “abominio” il traffico degli essere umani e la “tragedia spesso inascoltata dei migranti sui quali si specula indegnamente nell’illegalità”.
La fraternità – scrive Papa Francesco – “è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale”, e “ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura”. Il pontefice critica quindi la globalizzazione che “ci rende vicini, ma non ci rende fratelli”, citando le parole del suo predecessore Benedetto XVI. Inoltre, “le molte situazioni di sperequazione, di povertà e di ingiustizia, segnalano non solo una profonda carenza di fraternità, ma anche l’assenza di una cultura della solidarietà”. “Le nuove ideologie”, con il loro “diffuso individualismo, egocentrismo e consumismo materialistico”, per il Papa “indeboliscono i legami sociali”, alimentando la “mentalità dello scarto”. Così, “la convivenza umana diventa sempre più simile a un mero ‘do ut des’ pragmatico ed egoista”. (Raffaele Iaria)



