Roma – Raggiunti oggi i 100 giorni di trattenimento di un gruppo di migranti all’interno del Centro di Primo Soccorso e Accoglienza (CPSA) di Lampedusa. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ritiene “inaccettabile” il trattenimento da ormai 100 giorni di un gruppo di migranti composto da 7 cittadini eritrei sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre e da 6 cittadini siriani in attesa di essere ascoltati dall’autorità giudiziaria inquirente in qualità di persone informate sui fatti nel procedimento presso il Tribunale di Agrigento contro i presunti scafisti. L’UNHCR, pur riconoscendo l’importanza di svolgere questo tipo di indagini, sottolinea “la necessità di rispettare la natura di centro di primo soccorso a Lampedusa da cui i migranti devono necessariamente essere trasferiti presso strutture idonee entro 48 ore”. Inoltre, nel corso degli ultimi mesi UNHCR ha più volte ribadito “l’urgente necessità di offrire servizi e sostegno adeguati alle vittime del naufragio nonché a chi fugge da guerre e persecuzioni e si trova in condizioni di estrema vulnerabilità”.



