Zurigo – Le Conferenze dei direttori cantonali di polizia e degli affari sociali propongono l’istituzione di almeno sei centri federali per richiedenti l’asilo, conformemente alla suddivisione della Svizzera in sei nuove cosiddette “regioni”. Per ognuna di queste zone dovranno esserci da uno a due centri di accoglienza federali, ha precisato il presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) Hans-Jürg Käser nella trasmissione “Heute Morgen” della radio svizzero tedesca SRF 1. In queste regioni – informa il settimanale delle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera “Il Corriere degli Italiani – ci saranno anche centri competenti per l’espatrio dei richiedenti l’asilo. Dove sorgeranno esattamente questi alloggi è ancora una questione aperta, ha detto Käser. “Le regioni sono tenute a trovare una soluzione insieme all’Ufficio federale della migrazione”, ha aggiunto Käser. Per i cantoni dove saranno ubicati i centri e per gli aeroporti da cui partiranno i voli di rimpatrio, sono previsti “bonus”, ha rilevato Käser, il quale non ha però voluto svelare ulteriori dettagli a riguardo. I cantoni di Zurigo e Berna costituiscono due “regioni per richiedenti l’asilo”. Le altre quattro regioni sono la Romandia, la Svizzera centrale con il Ticino, la Svizzera nord-occidentale e la Svizzera orientale. In una proposta effettuata circa un anno fa si parlava ancora di cinque regioni. La CDDGP e le direttrici e i direttori cantonali delle opere sociali vogliono presentare la loro proposta durante la seconda Conferenza nazionale sull’asilo, prevista per il 28 marzo, ha affermato Käser. Questa Conferenza era stata fissata in un primo tempo per lunedì scorso, ma all’inizio del mese è stato reso noto che la riunione di rappresentanti di Confederazione, cantoni e comuni sarebbe stata spostata a una data ancora da definire. Tra i temi in programma vi è proprio l’ubicazione di eventuali centri di accoglienza federali. Con la riorganizzazione del settore dell’asilo, la Confederazione punta a un’accelerazione delle procedure: il 60% di esse dovrebbe essere ultimato entro 140 giorni. Al centro del nuovo sistema dovrebbero esserci i centri federali che riuniscano tutti gli attori della procedura. Un centro pilota è stato aperto a Zurigo all’inizio di quest’anno. Per le altre riforme previste occorrerà ancora una base giuridica. Secondo l’UFM, il governo dovrebbe adottare il messaggio l’estate prossima.



