Uciim: incerto il futuro dei giovani immigrati a Genova

Genova – “Genova, pur essendo una bella città, offre poco ai giovani; è una città di anziani per anziani. Si vive bene oggi, ma il futuro appare incerto”. è quanto emerge da una ricerca sociologica, realizzata dall’Unione cattolica italiana degli insegnanti medi (Uciim) sugli studenti immigrati che frequentano gli Istituti tecnici e professionali della provincia di Genova. Come per i coetanei italiani, il tema del lavoro è sentito particolarmente dagli studenti di origine straniera presenti a Genova tanto che, si legge nella ricerca, “lo sbocco occupazionale costituisce comunque il vero banco di prova del processo d’inclusione”. E se “per gli studenti italiani la famiglia rappresenta la principale fonte attraverso la quale si sviluppano le relazioni sociali, per i giovani immigrati le difficoltà sono obiettivamente maggiori”. Infatti, “il lavoro rappresenta il campo problematico per eccellenza e riguarda tutti” anche se “molto dipende anche dalla capacità di adattamento al lavoro o ai lavori che si presentano”. Non mancano poi coloro che “scelgono di ritornare in patria dopo il diploma, sia per la sfiducia di trovare lavoro in Italia in questo momento di crisi che per motivazioni personali”. Questo per Genova “costituisce un ulteriore impoverimento” in quanto “se ne andrebbero proprio quei giovani più qualificati che potrebbero maggiormente contribuire alla coesione sociale”. Questi giovani, prosegue l’indagine, “non saranno disponibili ad accettare i lavori rifiutati dagli italiani” in quanto già ora “non tollerano un’integrazione subalterna quale, in larga misura, è stata quella dei loro genitori”. Pur senza ipotecare il futuro, potrà succedere che “dopo la positiva integrazione a scuola, i più dotati se ne vadano dall’Italia in cerca di un futuro migliore, verificandosi così il fenomeno ancora non analizzato della doppia emigrazione”. La ricerca si è svolta nel periodo ottobre 20011 – giugno 2012 con l’obiettivo di analizzare i processi d’integrazione scolastica e sociale degli studenti immigrati delle classi terze, quarte e quinte di otto istituti professionali e tecnici della provincia genovese. I risultati sono stati presentati oggi pomeriggio nel capoluogo ligure nell’ambito dell’evento “Viaggio tra memoria e migrazioni”, promosso dal comitato Umanità nuova del Movimento dei Focolari, che si è svolto presso l’Auditorium del Galata Museo del Mare. La ricerca, condotta da Rossella Verri, docente ed esperta di formazione, vicepresidente nazionale Uciim e presidente Uciim Liguria, e da Salvatore Vento, sociologo e pubblicista, è stata pubblicata in un volume dal titolo “Il mondo a Genova. Evoluzione dell’immigrazione e integrazione scolastica”. (SIR)