In gennaio 2.156 immigrati sbarcati in Italia

Roma – Prosegue anche nel 2014 l’ondata di sbarchi che ha segnato la seconda metà del 2013: nei primi 30 giorni dell’anno sono arrivati sulle coste italiane 2.156 stranieri contro i 217 del gennaio precedente. Sono alcuni dei dati fornirti dal Viceministro dell’Interno Filippo Bubbico nel corso dell’audizione presso la commissione migrazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. “L’Italia – ha detto Bubbico – è stata sottoposta nel 2013 ad un incessante e massiccio afflusso di migranti provenienti dai Paesi del nord Africa e del vicino Medio Oriente”. Tra i 42.925 sbarcati, i minori non accompagnati sono stati 3.818. In Sicilia sono giunti 37.886 migranti dei quali 14.753 a Lampedusa. La principale nazione di partenza delle imbarcazioni è stata la Libia, dalle cui coste si sono imbarcati 27.314 migranti, seguita dall’Egitto con 9.215 migranti e dalla Turchia con 2.077. Il principale Paese di provenienza, individuato sulla base delle dichiarazioni rese al momento dello sbarco, è la Siria con 11.307 migranti, in aumento esponenziale rispetto all’anno precedente, quando i siriani sbarcati erano stati appena 582. Seguono l’Eritrea, la Somalia e l’ Egitto. Dei 42.925 sbarcati nel 2013, quelli soccorsi in mare sono stati 37.258 di cui 6.127 in 45 operazioni effettuate nell’ambito di Mare Nostrum. Sempre lo scorso anno, infine, le forze di polizia italiane hanno arrestato 200 persone tra scafisti, organizzatori e basisti ed hanno proceduto al sequestro di 158 natanti. Nell’occasione, Bubbico ha anche annunciato che il Governo è pronto a ridurre i tempi massimi di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie), attualmente 18 mesi.