Milano – Recenti elaborazioni Ismu indicano che – stante l’attuale normativa in vigore – si passerà dalle attuali 70mila acquisizioni di cittadinanza italiana annue, alle circa 94mila ogni dodici mesi durante il quinquennio 2015-2019. Negli anni successivi fino al 2034 si passerà a una media di 111mila, 127mila e 139mila acquisizioni di cittadinanza. A legislazione invariata, dunque, in 21 anni dal 2014 al 2034 l’Italia acquisirà oltre 2,4 milioni di nuovi cittadini di nazionalità originaria straniera. I maggiori fruitori d’acquisizione di cittadinanza sono, in parti uguali, albanesi e marocchini (circa 11mila unità per ciascun gruppo all’anno), davanti a rumeni (meno di 5mila), cinesi (meno di 4mila), filippini e tunisini (3mila a testa). In futuro si stima che crescerà soprattutto il numero di acquisizioni di cittadinanza dei rumeni, che diventeranno oltre 30mila ogni anno, per un totale di quasi mezzo milione da qui al 2035. Inoltre ai primi posti in graduatoria ci saranno anche ucraini e moldovi (fino a 5-6mila acquisizione all’anno a testa), oltre agli indiani (oltre 5mila).



