Ucraina: preghiere e manifestazioni nel nostro Paese

Roma – In queste ore durante le quali arrivano notizie di morti e feriti nelle comunità ucraine in Italia si prega nelle chiese, sui luoghi di lavoro in una preghiera orante continua, come ci dice don Marco Yaroslav Semehen, Coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale degli ucraini in Italia. Il sacerdote nei giorni scorsi ha scritto una lettera alle altre comunità etniche presenti in Italia attraverso i loro sacerdoti chiedendo di pregare in questi giorni “per una soluzione pacifica della situazione” che si sta vivendo in quel Paese: “che il Signore ricolmi di amore e saggezza tutti i responsabili del conflitto, affinché cessino l’odio e la violenza e si istauri un virtuoso e pacifico ordine di amore e rispetto”. Il sacerdote, a nome di tutti i sacerdoti e dei fedeli ucraini residenti nel nostro Paese chiede “di non rimanere indifferenti a ciò che accade in Ucraina”, convinto che “con la preghiera comune potremo preservare la pace nel nostro amato paese”. Anche la Fondazione Migrantes invita “condividere” questo “momento difficile – afferma mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Migrantes – di persone e famiglie in Ucraina che lottano per salvaguardare il cammino della democrazia e verso l’Unione Europea”. Domenica la comunità cattolica ucraina – molti provenienti anche da altre città italiane – si ritroverà a Roma nella basilica di Santa Sofia per una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica di Ucraina Sviatoslav Schevchuk. Manifestazioni si stanno svolgendo in tutta Italia e, sempre domenica, è prevista una manifestazione che partirà da Piazza dell’Esquilino e raggiungerà Piazza santi Apostoli passando per i Fori Imperiali. In Italia gli ucraini sono oltre 220mila. Le comunità cattoliche sono circa 50 seguiti da circa 60 cappellani. (Raffaele Iaria)