Salisburgo – La Caritas di Salisburgo ha fondato una piattaforma per gli immigrati poveri e senzatetto provenienti da Stati UE, insieme con l’omologa evangelica Diakonie e altre organizzazioni, tra cui la fondazione St. Peter e l’associazione rom “Phurdo”. Primo progetto comune delle organizzazioni – informa l’agenzia SIR – è la petizione online cui è possibile aderire all’indirizzo www.armut-hat-platz-at, “per dare un segno in favore dei più poveri e per creare un clima di rispetto e umano nella nostra città”. La piattaforma nasce, inoltre, come “reazione al clima di divisione creatosi nella popolazione relativamente all’accattonaggio” e intende ottenere “più solidarietà e sostegno” verso i poveri: in concreto, migliorare le condizioni dei senzatetto, con alloggi, pasti caldi, la possibilità di lavarsi e vestirsi. L’iniziativa è sostenuta da diverse personalità austriache, tra cui l’arcivescovo Franz Lackner. “Gli immigrati a causa della povertà non hanno più prospettive nei loro Paesi e chiedono l’elemosina per sopravvivere”, ha affermato Johannes Dines, direttore della Caritas di Salisburgo. Secondo uno studio sulla situazione dei mendicanti nella città, l’80% degli immigrati è composto da rumeni, seguiti da slovacchi e polacchi: persone che sono escluse dalle prestazioni sociali e dall’accesso alla gran parte dei servizi pubblici.



