Sicilia: in salvo 700 immigrati

Palermo – Neppure il maltempo ferma gli sbarchi. Ieri altre 700 persone sono arrivate sulle coste siciliane. Ieri mattina un gommone in difficoltà con a bordo 100 migranti è stato individuato da un elicottero della fregata “Grecale” a Sudest di Lampedusa, nell’ambito dell’ operazione “Mare nostrum”. L’unità della Marina militare si è diretta in area per prestare soccorso. Con questo intervento, sale a 690 il numero delle persone tratte in salvo nel Canale di Sicilia nelle ultime 36 ore. Tra queste, 652 uomini, 19 donne e 19 minori. Tutti sono stati trasbordati sulla nave anfibia “San Giusto” e condotti nel porto di Augusta (Siracusa). Altri 217 profughi erano invece arrivati ieri mattina a Pozzallo (Ragusa), dopo un intervento di salvataggio portato a termine dalla Guardia costiera. Con gli sbarchi di ieri sono ormai più diecimila quelli soccorsi dalle navi del dispositivo Mare Nostrum dal mese di ottobre, inizio dell’operazione. Circa 6.500 ospitati nei centri organizzati sul territorio siciliano dove anche militari dell’Esercito italiano, impegnati nell’operazione ‘strade sicure’, collaborano all’accoglienza dei migranti anche con dei mediatori culturali che conoscono bene la lingua araba. A Mineo, dove c’è il Centro di accoglienza più affollato con 3.823 immigrati ospitati, una pattuglia dell’Esercito vigila sulla sicurezza del paese. L’altro centro con un folto numero di ospiti è Crotone, con 1.593 presenze. A Milo, in provincia di Trapani, ce ne sono 164, a Salina Grande 297 e Pian del lago 566. E ieri momenti di tensione. sempre sul fronte immigrazione, a Bari, in Puglia, dove una trentina di migranti, che in gran parte hanno già ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato, hanno occupato per qualche ora l’ex mercato coperto di via Carrante nel quartiere Poggiofranco, attualmente in disuso. Gli immigrati hanno lasciato spontaneamente la struttura non appena sul posto sono giunte le forze dell’ordine. Dal mese di ottobre, sono ormai più di 10mila le persone soccorse dalle navi dell’ operazione “Mare nostrum”.