Roma – Da domani al 6 aprile a Cavallino Treporti (Ve), si svolgerà l’incontro annuale del Comité Catholique International pour les Tsiganes (Ccit). L’incontro coinvolgerà circa 150 persone tra direttori nazionali per la pastorale dei rom e sinti, operatori pastorali, religiosi e laici offrendo momenti di scambio e di riflessione, per rafforzare la collaborazione e il dialogo. Mons. Gian Carlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, darà il benvenuto ai partecipanti a nome dell’equipe italiana. Tema dell’incontro sarà “Distruggere i muri di isolamento e di esclusione: sfida evangelica di una dinamica sociale”. Tra i relatori Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia e Delegato Migrantes della Conferenza Episcopale del Triveneto, padre Claude Dumas, presidente del CCIT, mons. Piero Gabella, già direttore per la teologa Cristina Simonelli. Il CCIT nasce da incontri informali organizzati a Parigi, in Francia, agli inizi degli anni Settanta, dal sacerdote francese Yoschka Barthélemy e dai coniugi belgi Elisa e Léon Tambour, per rispondere all’esigenza di una riflessione a livello internazionale sulle comunità tzigane e sulla loro condizione umana e spirituale. Sin dalla sua costituzione, il Comitato lavora in collaborazione con la Chiesa e ha legami particolari con il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ed costantemente in contatto con le cappellanie nazionali degli zingari e degli itineranti. Attualmente conta membri effettivi presenti in 14 Paesi d’Europa.



