UE: il ruolo degli enti locali per l’inclusione dei rom

Roma – Garantire politiche locali inclusive per tutti i rom; agevolare i finanziamenti Ue a favore degli enti locali e regionali per sostenere l’integrazione; rendere l’integrazione “una realtà a livello locale nei Paesi dell’allargamento. Attorno a questi tre temi principali si svilupperà il terzo vertice europeo per valutare i progressi compiuti nell’integrazione delle popolazioni zingare in programma a Bruxelles il 4 aprile. È prevista la partecipazione di politici, esperti, operatori sociali e culturali, rappresentanti delle comunità rom. Fra gli altri, interverranno il presidente della Commissione José Manuel Barroso, il presidente della Romania Traian Basescu, la vice primo ministro della Bulgaria Zinaida Zlatanova. Porterà la sua testimonianza Zoni Weisz, rom sopravvissuto all’Olocausto. Nel presentare il vertice, László Andor, commissario per gli affari sociali e l’inclusione, ha affermato: “Gli Stati membri devono intervenire per migliorare la vita quotidiana delle comunità rom per quanto riguarda l’istruzione, l’occupazione, la sanità e l’alloggio”. La Commissione “continuerà a seguire da vicino l’operato degli Stati Ue, collaborando per fare in modo che i fondi comunitari disponibili nei prossimi sette anni siano utilizzati al meglio per raggiungere l’obiettivo. Questo vertice è una buona opportunità per discutere con coloro che sono direttamente coinvolti negli sforzi intesi a migliorare la vita delle comunità rom”.