Papa Francesco: Giovanni Paolo II patrono delle GMG

Roma – Con la Domenica delle Palme è iniziata ieri la settimana che costituisce il cuore pulsante della vita spirituale della Chiesa e dei cristiani. Una Settimana che per questo viene definita “Santa” e durante la quale noi celebriamo la passione, morte e risurrezione di Cristo. Per Papa Francesco la settimana inizia con una domanda centrale: sono come Giuda o Pilato, o come Maria, il Cireneo, le donne che rimasero con Gesù fino alla sua morte? E ancora domande e domande che il Papa ha rivolto domenica durante la sua omelia in occasione anche della Giornata della Gioventù celebrata in tutto il mondo a livello diocesano. Domande che si riassumono in una sola: dov’è il mio cuore e a quale di queste persone assomiglio? Citando tutti i personaggi protagonisti della pagina del Vangelo che racconta la Passione e morte di Gesù. “Siamo capaci di lodare Cristo che entra a Gerusalemme? O ne prendiamo distanza?”, si chiede: sono come Giuda “che fa finta di amare e bacia il Maestro”? o come i discepoli “che dormivano mentre il Signore soffriva”. O ancora: “Sono io come Pilato, che quando vedo che la situazione è difficile, mi lavo le mani e non so assumermi la responsabilità?”. E poi la folla, la grande protagonista dell’osanna e del crucifige. Il Papa si chiede: “sono come quella folla che non sapeva bene s’era in una riunione religiosa, in un giudizio o in un circo?”. E poi la folla che sceglie Barabba, la folla che si lascia sobillare e che non è interessata a Gesù. Che lo deride: “Sono io come quelli che passavano davanti alla Croce e si facevano beffe di Gesù? Scenda dalla Croce e noi gli crederemo, dicevano”. Ma non solo protagonisti negativi. Il papa cita anche i personaggi positivi come Giuseppe di Arimatea “che porta il corpo di Gesù con amore per dargli sepoltura”. E le donne che si prendono cura del corpo di Gesù. E ancora la Madre che soffre in silenzio. Al termine della messa, prima della recita della preghiera dell’Angelus, come da tradizione, si è svolto il passaggio della croce della Giornata mondiale della gioventù e dell’Icona mariana della Salus Populi Romani dalle mani dei giovani brasiliani a quelle dei coetanei polacchi, che le porteranno in pellegrinaggio sino a Cracovia, sede della prossima Gmg, nell’estate 2016. Papa Francesco ha ricordato Giovanni Paolo II che sarà canonizzato il prossimo 27 aprile che è stato l’iniziatore delle Giornate Mondiali della Gioventù e “ne diventerà il grande patrono; nella comunione dei santi continuerà ad essere per i giovani del mondo un padre e un amico”, ha detto. (Raffaele Iaria)