Augusta: i parroci e le comunità  scrivono ai migranti

Augusta – “Fratello Africano o Asiatico che fuggi dal tuo Paese martoriato, dalla guerra o dalla miseria, che hai tanto sofferto nel lungo percorso che ti ha condotto in questa terra sii il Benvenuto”.

Lo scrivono ai migranti i parroci e le comunità di Augusta (Sr), in occasione della Pasqua. “Respingendo ogni forma, anche velata, di razzismo e xenofobia, nei migranti – si legge nella lettera – vediamo un dono di Dio ed una occasione data al nostro cuore per liberarsi della paura, dell’egoismo, dell’individualismo e del perbenismo; occasione per innescare processi sociali nuovi che ritornino a beneficio non solo dei migranti, ma di tutta quanta la nostra società”.
I parroci chiedono “con forza alle Istituzioni, a tutti i livelli, di volere approntare, finalmente, piani e soluzioni per una accoglienza dignitosa di questi fratelli e per la loro tutela”. “Sappiamo che molti di voi non desiderano rimanere tra noi ma sono di passaggio verso i Paesi del nord in cerca di sistemazioni economiche più sicure. Siamo certi che attraverserete difficoltà e sofferenze grandi. Noi – si legge nella lettera – accomunati a voi nelle difficoltà, vi accogliamo esprimendovi la nostra solidarietà, rivivendo in voi il dramma dei nostri nonni e sognando con voi un mondo a colori. Nella sofferenza non siamo disperati anzi ritroviamo la nostra vera identità di uomini, e questo è per noi Pasqua!”.(R.I.)