Città del Vaticano – “La scialuppa che si
deve calare è l’abbraccio accogliente ai migranti: fuggono
dall’intolleranza, dalla persecuzione, dalla mancanza di
futuro. Nessuno volga lo sguardo altrove”. Lo ha detto ieri sera Papa Francesco nel suo discorso che ha aperto i lavori della 66° Assemblea Generale della CEI in Vaticano. Per il Papa “la carità, che ci è testimoniata dalla generosità di tanta gente, è il nostro modo vivere e di interpretare la vita: in forza di questo dinamismo, il Vangelo continuerà a diffondersi per attrazione”. Più in generale, ha detto il Papa “le difficili situazioni vissute da tanti nostri
contemporanei vi trovino attenti e partecipi, pronti a ridiscutere un modello di sviluppo che sfrutta il creato,
sacrifica le persone sull’altare del profitto e crea nuove
forme di emarginazione e di esclusione. Il bisogno di un nuovo
umanesimo è gridato da una società priva di speranza, scossa
in tante sue certezze fondamentali, impoverita da una crisi che, più che economica, è culturale, morale e spirituale”.



