PCMI: da domani un incontro su “La Chiesa e gli zingari”

Città del Vaticano – “La Chiesa e gli Zingari: annunciare il Vangelo nelle periferie” è il tema dell’Incontro Mondiale dei Promotori Episcopali e dei Direttori Nazionali della Pastorale degli Zingari che si terrà in Vaticano domani e venerdì, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. I partecipanti provengono da ventisei Paesi d’America, Asia ed Europa. Tra loro, dieci vescovi tra cui otto Promotori Episcopali; 16 Direttori Nazionali (preti, suore e laici); ventidue Esperti (Operatori pastorali e Consultori). Domani è prevista anche una udienza con papa Francesco. L’incontro, che inizierà domani mattina con una celebrazione eucaristica presieduta dal card. Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, si propone due obiettivi: riesaminare l’impegno pastorale della Chiesa in favore delle popolazioni zingare, tenendo conto della situazione attuale che richiede alla Chiesa rinnovate strategie pastorali e preparare il 50º anniversario della visita di Paolo VI a Pomezia (27 settembre 1965), in occasione del pellegrinaggio internazionale degli zingari. “Quella visita – spiega il dicastero vaticano – segnò una particolare apertura della Chiesa al popolo gitano”. “In una realtà sociale che cambia – si legge in una nota – anche la pastorale degli Zingari è soggetta a rinnovate strategie pastorali, nuove vie e metodi adeguati alle circostanze, per affrontare la sfida di tale mutamento con la revisione delle idee alla luce del Vangelo e del Magistero ecclesiale. Sarà anche l’occasione di prendere in considerazione le indicazioni che Papa Francesco offre nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale”. La pastorale specifica per gli Zingari è oggi strutturata in 24 Paesi del mondo, soprattutto in Europa, negli Stati Uniti d’America, in Brasile e in Argentina, in India e in Bangladesh, ove le comunità cristiane si sono arricchite di credenti laici, sacerdoti, diaconi e religiosi di etnia zingara. In Italia è affidata alla Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana.

 
Momento singolare è stata l’Udienza dell’11 giugno 2011 di Papa Benedetto XVI a oltre duemila rappresentanti di diverse etnie zingare, prima volta in Vaticano. Elemento importante – spieganop ancora al Dicastero – è il crescente numero di consacrati di etnia zingara nel mondo (sacerdoti, religiosi e religiose), che in questo momento sono circa 170. Il popolo zingaro ha il suo primo e finora unico Beato, Zeffirino Giménez Malla, proclamato da Papa Benedetto XVI “Martire del Rosario”. Per altri due zingari (Emilia e Juan Ramón) è in corso il processo di beatificazione e canonizzazione. Domani il programma prevede, dopo la messa, gli interventi del card. Veglio e di mons. Joseph Kalathiparambil, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio, che offriranno un’analisi della realtà contemporanea, sottolineando le sfide pastorali e presentando i lavori del Congresso. In seguito interverrà Carla Osella, Presidente dell’Associazione italiana “Zingari oggi”, con la conferenza sul tema “Gli Zingari nella letteratura dal Concilio Vaticano II e dall’omelia di Paolo VI a Pomezia fino ad oggi: quale aiuto per l’evangelizzazione? “. Alle 12.00l’udienza con Papa Francesco. Nel pomeriggio sarà la volta di mons. Xavier Novell Gomà, Vescovo incaricato della pastorale zingara in Spagna, che parlerà su: “Gli Zingari e l’invito di Papa Francesco ad andare nelle periferie, alla luce dell’Esortazione apostolica ‘Evangelii gaudium’””. Poi mons. Laurent Dognin, Promotore episcopale della Pastorale dei Migranti e degli Itineranti in Francia, svolgerà il tema: “Pellegrinaggio come strumento di evangelizzazione degli Zingari e di incontro delle culture”. Egli condividerà le esperienze positive e le questioni che la Chiesa locale francese, e in particolare la Cappellania nazionale, si pone su questo argomento. Concluderà la giornata il Vescovo Promotore della Pastorale dei Rom in Ungheria, mons. János Székely, il quale parlerà di una recente consultazione congiunta tra il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee e la Conferenza delle Chiese Europee (KEK), dedicata al tema: “Migliorare la situazione dei Rom in Europa – sfide e questioni aperte”. La giornata di venerdì sarà dedicata alla preparazione delle celebrazioni del 50° anniversario della visita di Paolo VI all’accampamento degli Zingari a Pomezia, il 26 settembre 1965. Il Sotto-Segretario del Dicastero, P. Gabriele Bentoglio, coordinerà la riunione ove si offriranno proposte per la celebrazione del cinquantenario. Mons. Mario A. Riboldi, testimone oculare dell’incontro di Pomezia, offrirà i suoi ricordi della visita di Paolo VI a Pomezia, raccontando cosa motivò il Pontefice ad incontrare personalmente gli Zingari là riuniti. Gli Zingari sono circa 36 milioni sparsi in Europa, nelle Americhe e in alcuni Paesi dell’Asia. Diciotto milioni – si ritiene – vivono in India, terra originaria di tale popolazione. In Bangladesh vivono oltre 500 mila zingari del mare (Sea Gypsies). Negli Stati Uniti ci sono quasi un milione di Zingari. Il Brasile ne conta oltre 900 mila. Per quanto riguarda il continente europeo, le stime ufficiali del Consiglio d’Europa danno un numero che oscilla tra i 10 e i 12 milioni, con rilevante concentrazione nell’Est europeo. (R.I)