Prato: la diocesi accoglie 20 profughi

Prato – Questa notte sono stati accolti dagli operatori dell’Opera Santa Rita di Prato 20 profughi eritrei, uomini, donne e bambini, atterrati ieri sera a Pisa, provenienti da Catania. Per far fronte alla nuova emergenza la diocesi di Prato ha messo a disposizione una parte della canonica di Sofignano (Comune di Vaiano) attualmente libera e già usata per questo tipo di ospitalità. Gli ospiti della struttura parrocchiale sono dodici, la loro accoglienza è gestita dal Santa Rita, mentre i restanti otto, già a Poggio a Caiano, sono stati affidati dalla Prefettura alla Cooperativa Pane e rose. Nella notte sono stati effettuati i primi screening e le visite pediatriche per i bambini. Ad un primo esame stanno tutti bene, sono solo stremati per il lungo viaggio. Ci sono altri 51 ospiti nella ex scuola Santa Caterina in via San Vincenzo: uomini africani di varia nazionalità arrivati lo scorso 13 aprile. Di questi, cinque sono già stati convocati per i prossimi giorni dalla Commissione territoriale, l’organo che ha il compito di valutare le richieste per la concessione dello status di rifugiato. “Siamo soddisfatti di questa tempistica – dice Nicoletti Ulivi, responsabile dell’accoglienza profughi per conto del Santa Rita – solitamente l’attesa per la prima convocazione era di un anno, significa che i tempi si stanno accelerando a causa della gravità della situazione”.