Roma – “Dare un segnale forte di una presenza della Chiesa italiana, laddove le nostre comunità parrocchiali stanno vivendo questo gesto così importante di accoglienza di molti migranti”. Così mons. Giancarlo Perego parla dell’incontro di domani della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI e della Fondazione Migrantes che si svolgerà ad Augusta, in Sicilia. “Non poteva che essere la Sicilia la nostra scelta, in particolare Augusta, uno dei luoghi in cui portare il nostro ringraziamento, come Migrantes e come Conferenza Episcopale Italiana – ha aggiunto Perego in una intervista alla Radio Vaticana – a chi sta vivendo i gesti dell’ospitalità concretamente. Soprattutto incontrando alcuni dei protagonisti, i parroci di Augusta, che hanno vissuto in prima persona questo gesto di accoglienza e che stanno educando le comunità a sentire forte la necessità di non chiudersi di fronte ad una realtà quale è l’immigrazione, ma a dare dei segnali che possano essere anche interpretati dalla società civile e dalla politica”. Il direttore della Migrantes si augura che dall’incontro di domani in Sicilia “emerga forte l’interesse e l’impegno della Chiesa italiana nei confronti di chi arriva sul territorio italiano, ed emerga anche forte il moltiplicarsi dell’impegno, dell’accoglienza dentro le nostre comunità. Augusta è un po’ il segno di una Chiesa in Italia che vuole fare dell’accoglienza una delle esperienze fondamentali per rileggere il proprio umanesimo e per aiutare anche le città a rileggere questa capacità di valorizzare e salvaguardare la dignità di ogni persona come un aspetto centrale del nostro cammino storico”.



