Roma – Le strategie di comunicazione e coinvolgimento civico sul tema del contrasto alle discriminazioni sarà il tema al centro dei due appuntamenti organizzati da Cittalia a Firenze e Bari nell’ambito del progetto Beams. Il primo dei due incontri intitolato “Raccontare l’inclusione nelle città oltre lo stereotipo” avrà luogo a Bari oggi, in collaborazione con Anci Puglia e Ordine dei Giornalisti della Puglia mentre il secondo è previsto a Firenze per il 1 ottobre, in partnership con Anci Toscana. Gli incontri puntano a favorire un confronto fra le esperienze più significative realizzate sui territori in materia di comunicazione e coinvolgimento attivo sui temi dell’inclusione, fornendo strumenti utili a giornalisti, comunicatori e attivisti locali per raccontare al meglio quanto avviene sul territorio. Nel corso dei due incontri è infatti prevista anche una sessione dedicata alla formazione dal titolo: “Parlare e scrivere civile oltre gli stereotipi: formazione a giornalisti e comunicatori locali” con l’intervento della giornalista di Redattore sociale Raffaella Maria Cosentino. I partecipanti infine si confronteranno, nell’ambito di una tavola rotonda, sulle buone prassi di “comunicazione dell’integrazione nelle città” con interventi di giornalisti e comunicatori locali che illustreranno i casi relativi al proprio territorio. Con i due seminari, che rientrano nell’ambito delle attività del progetto europeo Beams co-finanziato dal Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza della Commissione Europea, Cittalia punta a condividere e replicare buone esperienze di comunicazione e partecipazione come forme di contrasto all’esclusione sociale e al radicarsi di stereotipi. Il primo incontro, in programma a Bari, vedrà la partecipazione, tra gli altri, del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia Valentino Losito, del vicepresidente di Anci Puglia Maria Cristina Rizzo, dell’assessore al welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico. All’incontro di Firenze prenderanno parte l’assessore all’integrazione di Arezzo Stefania Magi, Cristina Galasso del CESVOT e il docente di filosofia del diritto dell’Università di Firenze Emilio Santoro.



