Più richieste d’asilo nei Paesi industrializzati

Ginevra – Nella prima metà del 2014 il numero di persone in cerca di asilo nei Paesi industrializzati è continuato a salire e quest’anno si annuncia quello con più richieste in questo senso dell’ultimo ventennio, con una stima di oltre settecentomila. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (UNHCR) sulle tendenze in materia di asilo, che si basa sui dati ricevuti da 44 Governi in Europa, America settentrionale, e alcune parti della regione Asia-Pacifico. Il rapporto afferma infatti che sono 330.700 le persone che hanno chiesto asilo in questi Paesi tra l’inizio di gennaio e la fine di giugno, con un aumento del 24 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Il numero è superiore anche a quello del secondo semestre del 2013, quando le domande erano state 328.100. Considerato che generalmente nel secondo semestre dell’anno si assiste a un incremento nel numero di richieste, l’UNHCR prevede che nel 2014 si arriverà appunto a settecentomila, un livello mai toccato dall’inizio degli anni Novanta, con i conflitti nell’ex Jugoslavia. «Chiaramente ci troviamo in un’epoca di crescenti conflitti», ha dichiarato l’alto commissario António Guterres. Il responsabile dell’Unhcr ha aggiunto che il sistema umanitario globale è già in grande difficoltà e che se non si troveranno soluzioni ai conflitti nei prossimi mesi e nei prossimi anni sempre più persone avranno bisogno di rifugio e di assistenza. «Purtroppo — ha detto — non è chiaro se le risorse e l’accesso all’asilo saranno a disposizione per aiutarle». Oltre due terzi di nuove domande d’asilo state presentate in Germania, Stati Uniti, Francia, Svezia, Turchia e Italia. In Europa centrale, in particolare in Ungheria e in Polonia, così come in Australia, sono invece diminuite le persone che hanno chiesto di essere riconosciute come rifugiati. Nel complesso, la Siria è stato il principale Paese di origine dei richiedenti asilo, con un aumento di più del doppio (48.400 domande rispetto alle 18.900 nello stesso periodo del 2013). Dall’Iraq, dove quest’anno centinaia di migliaia di persone sono state costrette alla fuga, sono venute 21.300 richieste di asilo. Seguono l’Afghanistan con 19.300 e l’Eritrea con 18.900. I richiedenti asilo, in ogni caso, sono una minima percentuale dei profughi di guerra, stimati a fine 2013 a oltre 51 milioni, tra rifugiati all’estero e sfollati interni. (Osservatore Romano)