Associazione Scalabriniane:”scrolliamoci dall’indifferenza”

Roma – Un anno dopo la tragedia di Lampedusa, non facciamo semplicemente memoria di quei poveri corpi in fondo al mare, ma ricordiamo dei poveri Cristi morti”. Così sr. Etra Modica, presidente dell’Assmi (Associazione suore scalabriniane a servizio per/con i migranti) commemora la morte dei 368 migranti al largo del’isola siciliana, ricordando pure Cassiopea, Chimera e Minerva, ovvero le nostre navi militari che hanno soccorso migliaia di migranti che si sono aggrappati come a una zattera per non essere risucchiati dalle acque. “Molti morti, tanti superstiti”, in sintesi, il bilancio delle migrazioni nel Mediterraneo. “Le immagini dei migranti morti – riflette la religiosa – provocano dolore insopportabile, combattimento e decisione: da che parte stare e cosa fare? Papa Francesco ci ricorda che questa tragedia va affrontata “non con la logica dell’indifferenza, ma con la logica dell’ospitalità e della condivisione al fine di tutelare e promuovere la dignità e la centralità  di ogni essere umano”. “Sentiamoci sulla stessa barca e scrolliamoci dall’indifferenza”. Ecco dunque l’invito che il Mare nostrum “insegni a far cambiare la nostra storia, ad aprire gli occhi, a non voltare le spalle e a non chiudere le orecchie alla domanda biblica: Dove è tuo fratello?”.ÂÂ