Sua Beatitudine Fouad Twal: “vogliamo, cerchiamo e amiamo al di sopra di tutto la Pace”

Roma – “Faccio un appello pressante a tutti i Presidenti delle Conferenze Episcopali d’Europa, a tutte le Autorità Civili e Religiose presenti in questa sede, di farsi con noi corresponsabili della Comunità Cristiana in Terra Santa e per conseguenza di salvare e tutelare la Famiglia vogliamo, cerchiamo e amiamo al di sopra di tutto la PACE, frutto della giustizia”: E’ stato questo l’accorato appello lanciato ieri pomeriggio dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Sua Beatitudine Fouad Twal, ai Presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa riuniti a Roma fino a domani per la loro annuale Assemblea Plenaria. “E’ devoluto ormai il tempo dei discorsi di cortesia, è tempo ormai di un discorso franco e coraggioso, per proclamare la Verità che esige il rispetto della dignità e dei diritti inalienabili della persona umana, anche se la Verità fa male ad alcuni”, ha proseguito il vescovo. Di fatto, tra le sfide che la Chiesa in Terra Santa sta affrontando “oltre all’educazione delle nuove generazioni, vi è il continuo confronto con la mentalità musulmana, il risvegliarsi del fanatismo religioso e le tradizioni ortodosse in rapporto alla famiglia, che non sempre corrispondono ai nostri principi”. Parlando poi dell’attuale situazione in Medio-Oriente, in particolare dal punto di vista della famiglia – tema dell’incontro – il vescovo di origine giordana ha espresso il suo rammarico nel notare come in questa terra che ha accolto la Famiglia di Nazareth “il modello della famiglia sana”, oggi “la guerra e la cultura di morte, causano la presenza di milioni di rifugiati, di famiglie distrutte e separate e quindi con grande amarezza noi dobbiamo constatare la susseguente proliferazione del commercio di droga, dell’immoralità, degli abusi”. Da qui l’invito del Patriarca di Gerusalemme perché la situazione complessa dei popoli che vivono in Terra Santa e nel Medio Oriente venga considerata come “facente parte integrante della politica europea interna”. Per Twal “l’influenza dell`Europa e la responsabilità dei suoi dirigenti politici va oltre i suoi confini geografici”.