Terre des Hommes: canali regolari per d’ingresso i migranti, subito

Roma – Ad un anno dai tragici naufragi di Lampedusa, che hanno evidenziato la pericolosità di lasciare in mano dei trafficanti la gestione dei flussi migratori, Terre des Hommes ritorna a chiedere al Governo Italiano e all’Unione Europea l’istituzione di canali regolari d’ingresso nel nostro continente per chi fugge da guerre, cataclismi e povertà. “Noi eravamo lì in quei dolorosissimi giorni, impegnati a svolgere un compito estremamente delicato che non avremmo mai voluto dover affrontare. Abbiamo offerto la nostra assistenza psicologica nel momento del riconoscimento di chi non ce l’ha fatta e questo è qualcosa che nessuno, anche un professionista, vorrebbe essere chiamato a fare. Soprattutto quando le tragedie sono annunciate”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes. “Il miglior modo per onorare queste e le altre migliaia di profughi inghiottiti dal mare in questi anni è assicurare dei corridori umanitari per i migranti, fornendo così un’alternativa legale alla mafia dei trafficanti, il resto sono solo parole. Se Eritrei, Siriani, Somali, Palestinesi e gli altri popoli in fuga da guerra e persecuzioni potessero fare richiesta di ingresso tramite le ambasciate dei paesi europei non dovrebbero rischiare la vita in mare o nei Paesi di transito e i nostri governi potrebbero risparmiare vite e risorse”. “Scardinare il meccanismo perverso che favorisce il traffico di esseri umani vuol dire togliere liquidità alle reti criminali che ne traggono enormi profitti, e ridurre i conseguenti effetti negativi sull’economia italiana e internazionale”, rilancia Raffaele Salinari, presidente della Federazione Internazionale Terre des Hommes. “Come ribadirò il 3 ottobre alla conferenza internazionale dell’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni, la tragedia di Lampedusa ha portato alla ribalta una situazione che non possiamo più definire ‘un’emergenza’, bensì è la conseguenza di una serie di fattori strutturali, politici e ambientali, che partono dalle diseguaglianze economiche Nord/Sud del mondo, combinati a politiche migratorie europee – interne o esterne – incoerenti, parziali, poco europeizzate, e dettate ancora da ottiche/interessi nazionali”. Attualmente Terre des Hommes opera con il progetto Faro nel centro di Prima Accoglienza per Minori non Accompagnati Papa Francesco di Priolo Gargallo (Siracusa) per dare loro assistenza e sostegno psicologico, attraverso colloqui, attività psicosociali e ludiche. Durante l’estate il servizio di consulenza psicologica e di assistenza psicosociale della ONG è stato esteso ad altri centri: il CPSA ‘La Forza della Vita’ a Portopalo di Capo Passero, ‘Le Zagare’ di Melilli, e la Scuola “Verde” di Augusta.