Migranti: ecco la mappa anti-controlli in Rete

Roma – Il governo ne ha annunciato l’imminente chiusura, forse entro il primo novembre, per far posto al dispositivo europeo Triton. Ma nel frattempo, l’operazione Mare nostrum continua a salvare vite umane. Ieri sono arrivati nel porto di Messina 253 migranti, soccorsi nei giorni scorsi dalla nave San Giorgio della Marina militare. Altri 268 erano stati trasportati a Catania mercoledì notte, mentre proseguono le investigazioni sulle reti di trafficanti, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia. A Crotone la squadra mobile ha fermato Abdo Wadii Jad Saad (49enne egiziano) e Mohamed Abdullah Ahmed (23enne sudanese) per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. Secondo gli investigatori, avrebbero fatto parte dell’equipaggio di un barcone con 172 migranti, soccorsi nel canale di Sicilia dalla nave Fenice e trasportati ieri nella città calabrese. Per il viaggio, i migranti avrebbero pagato fra 1.500 e 2.800 dollari. Prima dell’arrivo, l’egiziano li avrebbe minacciati per evitare una loro denuncia, ma i poliziotti li hanno convinti a rompere il muro d’omertà. Un altro presunto scafista, un greco di 64 anni, è stato arrestato in Salento con l’accusa di aver guidato un gommone con 21 siriani, salvati al largo del capo di Leuca. Ancora, come aveva scritto lo scorso 30 settembre Avvenire, un altro presunto trafficante eritreo, Measho Tesfamariam (accusato di aver contribuito alla morte di 243 migranti in un naufragio la scorsa estate davanti alla Libia), sarebbe riuscito a fuggire in Germania fingendosi prima rifugiato in Italia. Nel Parlamento europeo di Strasburgo piovono critiche sull’operazione Mos maiorum (lo scambio di dati sui controlli ai migranti dentro i confini Schengen, lanciato dalla Ue a ottobre): alcuni eurodeputati di Pd, M5S e Lista Tzipras chiedono chiarimenti, citando fra l’altro la circolare di Ps che impone di fotosegnalare e prendere le impronte a tutti i migranti, se necessario “con l’uso della forza”. Per il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, l’operazione ha invece la finalità d’individuare i principali flussi di transito di immigrati illegali. I dati ufficiali sono attesi a dicembre, ma una rete di associazioni si è organizzata per ‘vigilare’ sull’operazione: il sito map.nadir.org ha lanciato il progetto “Map Mos maiorum” invitando chiunque assista a controlli ai migranti da parte di poliziotti europei a segnalarli, anche tramite un cellulare. Dopo una verifica, i dati serviranno a disegnare una mappa. Finora sul sito sono già presenti oltre 260 segnalazioni, comprese alcune riguardanti l’Italia (controlli a Bologna, Roma, Gorizia). (V.R.Spagnolo – Avvenire)