Roma – Alcune associazioni impegnate con i minori stranieri in Italia esprimono “sincera preoccupazione” per l’attuale situazione dell’Emergenza minori stranieri non accompagnati (Msna) che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale, e per la sua gestione. Secondo il report diffuso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’inizio del 2014 i minori non accompagnati arrivati in Italia dal nord Africa sono stati oltre 12mila: di questi poco più di 3mila – un quarto del totale – “non si trovano più! Una questione davvero grave perché questi 3.000 ragazzi irreperibili sono potenziali vittime di sfruttamento sessuale, lavorativo e accattonaggio forzato”, scrivono le associazioni (Associazione Agevolando, Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Associazione Libera, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori, Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, Coordinamento regionale comunità per minori dell’Emilia Romagna, Coordinamento regionale comunità per minori delle Marche, Federazione Progetto Famiglia onlus, Sos Villaggi dei Bambini onlus e Terra dei Piccoli onlus) in una nota. La situazione è “sempre più drammatica e di difficile gestione: comunità di accoglienza sature o insufficienti rispetto al grande numero di arrivi di minori non accompagnati sul territorio e di conseguenza numerosi giovani che rimangono senza collocazione, spesso in strada o minorenni inseriti in strutture per adulti in condizioni precarie. Siamo consapevoli – si legge nella nota – della portata eccezionale dei flussi in queste settimane e della estrema complessità della situazione a cui occorre far fronte, ma crediamo altresì che non sia più possibile una gestione emergenziale dell’accoglienza. Siamo spaventati della deriva culturale ed etica rispetto al tipo di accoglienza da offrire ai minorenni stranieri che rischiano di essere considerati cittadini di ‘serie B’, esposti a fenomeni di ghettizzazione ed emarginazione”. Per i firmatari della nota occorre una più “decisa assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti e un maggiore coinvolgimento a livello decisionale delle organizzazioni della società civile impegnate da anni in questo ambito” mentre accolgono “con favore alcune recenti proposte come l’incentivo all’utilizzo dello strumento già esistente dell’affido etero-familiare per la regolarizzazione dei Minori non accompagnati: “ma questi provvedimenti non bastano per gestire la situazione di grande precarietà e incertezza che coinvolge il nostro paese. Senza i necessari fondi e senza un reale coordinamento anche le intese e i provvedimenti rischiano di rimanere insufficienti e questo a scapito di migliaia di ragazzi in fuga da scenari di povertà, guerre e violenza sempre più difficili e questa emergenza riguarderà ancora di più gli anni futuri rischiando di far collassare il sistema dei servizi per i minorenni”.



