Roma – In Italia, l’accoglienza dei profughi e richiedenti asilo è una questione sempre più importante e difficile da risolvere. Un grande lavoro viene svolto dalloSPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati costituito da una rete di enti locali che, grazie ai contributi del ‘Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo’ gestito dal Ministero dell’Interno ed al supporto delle realtà del terzo settore, riesce a garantire interventi di “accoglienza integrata” che superano la mera distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo anche accompagnamento, assistenza e orientamento attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.
Lo SPRAR è però insufficiente a fronteggiare l’eccezionale ondata di arrivi degli ultimi annie tra le nuove soluzioni proposte ha dato vita ad un vivace dibattito la recente ipotesi del sottosegretario agli Interni Domenico Manzione, consistente nel dare in affido i profughi alle famiglie in cambio di un indennizzo economico. Una nuova scommessa, un percorso che la Città di Torino ha iniziato in forma sperimentale nel 2008 con il progetto “Adotta un rifugiato”, accompagnando i richiedenti asilo verso l’indipendenza economica e l’inclusione sociale anche grazie all’ospitalità in nuclei familiari che ricevono in cambio un rimborso spese.
Il 14 novembre 2014 al Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino si svolgerà il primo “Seminario nazionale di riflessione sull’accoglienza dei rifugiati realizzata da famiglie, associazioni e comunità locali”.
Un dibattito serio e propositivo sul tema dell’accoglienza, in cui si analizzerà in maniera particolare l’importanza e le potenzialità del terzo settore e dei nuclei familiari. Cooperative sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale, Ong, Onlus, piccole comunità locali, famiglie e singoli cittadini che possono contribuire ulteriormente a rafforzare la cultura dell’accoglienzaattraverso progetti che possono generano anche un indotto economico considerevole per la nostra società.
Le metodologie sino ad ora attuate, le nuove soluzioni proposte e le prospettive di sviluppo verranno esposte ed analizzate da esperti del settore.
Le metodologie sino ad ora attuate, le nuove soluzioni proposte e le prospettive di sviluppo verranno esposte ed analizzate da esperti del settore.
Dopo i saluti dell’Università di Torino e dell’Assessore Regionale Monica Cerutti, si svolgerà una relazione introduttiva a cura di Gianfranco Schiavone, coordinatore di EuropAsilo – Rete Nazionale per il Diritto d’Asilo, e di Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale dello SPRAR. Si svolgerà quindi la tavola rotonda moderata da Odilia Negro del gruppo di coordinamento ReCoSol – Rete dei Comuni Solidali con testimonianze a confronto di esperienze in diversi territori italiani tra i quali Asti, Biella, Torino, Breno (Bs) e Rimini. Le conclusioni finali saranno a cura di Cristina Molfettadel Coordinamento “Non Solo Asilo”.



