Il legame tra fenomeno della tratta e protezione internazionale

Roma – In Italia la correlazione e l’interdipendenza tra protezione internazionale e tratta degli esseri umani nell’ambito dei flussi migratori irregolari appare sempre più forte, sebbene la letteratura sull’argomento risulti scarsa e non siano disponibili dati quantitativi”. Lo ha detto oggi il direttore generale della Fondazione Migrantes intervenendo alla presentazione, a Roma, del Rapporto sulla Protezione Internazionale in Italia promosso da Anci, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes, Sprar e la collaborazione dell’Unhcr.
Accanto ai modelli, pe così dire, “tradizionali” di sfruttamento – ha detto il direttore di Migrantes – stanno “infatti sorgendo nuove forme di tratta finalizzate ad una vasta gamma di attività illegali cooercitive”. L’Italia – ha spiegato mons. Perego – dispone di strumenti normativi di tutela delle persone e contrassto alla criminalità che rappresentano tuttora “un punto di riferimento per l’intero panorama europeo”. Occorre intercettare queste situazioni di grande vulnerabilità, nella procedura di asilo, e “prevedere le forme di intervento più adeguate”.
Mons. Perego ha citato il progetto “la legalità paga” promosso insieme al Gruppo Abele, alla Questura e al comune di Torino per aiutare a promuovere una conoscenza condivisa e approfondita del fenomeno della tratta e dello sfruttamento del lavoro in Piemonte. Un progetto che ha portato ad un protocollo d’intesa interistituzionale “sul rafforzamento della collaborazione per l’analisi, la prevenzione e il contrasto al fenomeno della tratta degli esseri umani ai fini dello sfruttamento e intermediazione illecita della manodopera nei luoghi di lavorio in Provincia di Torino”.