Bergamo: un volume sui preti fra gli italiani all’estero

Bergamo – Oggi sono 13 i preti bergamaschi sparsi fra Belgio, Francia, Svizzera, Inghilterra che si occupano delle nostre comunità di migranti all’estero. Di questi parla il secondo volume dell’opera “Preti tra i migranti”, realizzato dal Centro studi Valle Imagna nell’ ambito del progetto di ricerca “La Chiesa di Bergamo in emigrazione: esperienza di vita e di fede” promosso dall’ Ufficio Migrantes della diocesi e presentato questa mattina.
Nell’ introduzione il curatore del volume, Antonio Carminati scrive che oggi le missioni cattoliche italiane in Europa vivono un periodo di “bassa marea e i missionari stanno riflettendo sul futuro delle stesse, esprimono una serie di preoccupazioni e vivono nuove forme di spaesamento… Essi sanno che non possono più appellarsi al concetto tradizionale di missione, di antica formazione, ma nello stesso tempo non intravvedono ancora una prospettiva definitiva, un nuovo modello di comunità missionaria cui riferirsi”.
Per don Massimo Rizzi la vocazione del prete è “cattolica, ovvero universale” mentre per Raffaele Avagliano dell’ Ufficio migrantes “ci sono parrocchie in Belgio dove magari hai trenta fedeli assidui belgi e trecento italiani. La nostra presenza assume un significato nuovo, ed evidente in questo clima di secolarizzazione che ha messo in difficoltà le chiese, il sentimento religioso soprattutto nel nord Europa…”.