Una Carovana italiana per i diritti dei migranti

Lampedusa – E’ partita ieri da Lampedusa e terminerà il 6 dicembre a Torino la Carovana italiana per i diritti dei migranti, promossa in parallelo alla Caravana de Madras Centroamericanas. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’immigrazione 30 persone percorreranno 2.500 km facendo tappa in quelli che sono alcuni dei luoghi simbolo dello sfruttamento dei lavoratori immigrati.
L’evento è sostenuto dalla Regione Piemonte ed è stato presentato a Palazzo Lascaris dal presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, e dall’assessora ai Diritti, Monica Cerutti.
“L’appoggio e il patrocinio della Regione non è cosa scontata – ha dichiarato Cerutti – L’immigrazione oggi è un tema che viene trattato malissimo anche dalla tv e dai media, che spesso lo presentano come una sorta di malattia della società. L’informazione dovrebbe tentare di narrare non solo il disagio sociale e il conflitto, ma anche l’altra faccia della medaglie. Non a caso la Carovana farà tappa in Italia in tutte quelle zone dove l’immigrazione ha destato problemi, come Pozzallo, Rosarno, e anche la piemontese Canelli, dove è emersa l’ennesima vicenda di sfruttamento. Le istituzioni devono affrontare e risolvere il disagio sociale – ha proseguito l’assessora – perchè fomentare l’odio e il conflitto tra fasce deboli non è la soluzione giusta”.
Cerutti ha poi ricordato che “in Piemonte gli stranieri sono 464.000, il 9% della popolazione, mentre la media nazionale è dell’8%. La fruizione di servizi da parte di questi cittadini è in linea con quella che è la loro densità rispetto al totale dei piemontesi. Le case popolari, ad esempio, vengono loro assegnate in proporzione alla loro presenza. Dobbiamo far comprendere ai cittadini che dare diritti agli stranieri non significa toglierli a loro”.