Papa Francesco al Consiglio d’Europa: riconoscere ai migranti la dignità di persone

Strasburgo – “La via privilegiata per la pace, per evitare che quanto accaduto nelle due guerre mondiali del secolo scorso si ripeta, è riconoscere nell’altro non un nemico da combattere ma un fratello da accogliere”. Papa Francesco questa mattina, dopo aver parlato davanti all’Europarlamento si è recato al Consiglio d’Europa. Dove ha partecipato alla Sessione Solenne Salutato dal Segretario Generale, il pontefice nel suo intervento ha detto che la pace è “ancora troppo spesso ferita” in tante parti del mondo dove imperversano conflitti. Per conquistare il bene della pace – ha detto Papa Francesco – “occorre anzitutto educare ad essa, allontanando una cultura
del conflitto che mira alla paura dell’altro, all’emarginazione di chi pensa o vive in maniera
differente”. Una pace violata in tanti mondo. Tra questo quello del traffico degli esseri umani, che è “la nuova schiavitù del nostro tempo e che trasforma le persone in merce di scambio, privando le vittime di ogni dignità”.
Per il pontefice sono numerose le sfide del mondo contemporaneo che necessitano di studio e di un impegno comune, a partire –ha detto – dall’accoglienza dei migranti, i quali hanno bisogno anzitutto “dell’essenziale per vivere, ma principalmente che venga riconosciuta la loro dignità di persone”. (R.I.)