Torino. – Invitare a pranzo a Natale o durante le feste natalizie una persona sola o in difficoltà o in povertà “per condividere insieme il calore della nostra casa”. La sollecitazione è dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in occasione del lancio della campagna “C’è 1 posto anche x me?” rivolta alla comunità torinese, religiosa e non, e alle famiglie. “Nella nostra città, come nei piccoli centri delle province, ci sono persone per le quali le feste natalizie portano con sé la tristezza della solitudine, dell’allontanamento, della sofferenza e della povertà – ricorda mons. Nosiglia – se ci mettiamo insieme abbiamo la possibilità di far sentire tante di queste persone più fragili a casa loro”. “Se duemila anni fa a Betlemme non c’era posto per Gesù, Maria e Giuseppe, oggi a Torino un posto ci può essere. Sono le nostre case, che si aprono per invitare a pranzo una di queste persone, o una piccola famigliola – conclude l’arcivescovo – ci vuole un po’ di coraggio, ma non è affatto difficile: basta lasciarsi guidare dal cuore”.



